10/02/12

Gomme chiodate per la bici fatte in casa. Pedalare su neve e ghiaccio risparmiando.

Qualche giorno fa ho tentato l'esperimento delle catene da neve per bici. I pneumatici chiodati vanno sicuramente meglio ma hanno un prezzo di acquisto elevato e tendono a logorarsi in fretta se si percorrono percorsi dove si possono incontrare parti con poca neve o poco ghiaccio.

Volevo perciò creare una guida per farsi pneumatici chiodati a casa spendendo meno, in modo da poterli strapazzare a cuor leggero in questi giorni della merla gigante, partendo da coperture da mountain bike economiche. Purtroppo non ho tempo, perciò mi limito a girarvi questo tutorial semplice e chiaro.


07/02/12

Comprare le bici Decathlon conviene? La mia personale esperienza.


Posseggo una bici della Decathlon, una RockRider 8.2 (una mountain bike) acquistata in uno dei punti vendita dell'omonima catena e dopo diverse migliaia di chilometri e i vari pellegrinaggi verso il negozio in cui ho avuto modo di inforcare e stropicciare i vari modelli in esposizione (sotto il discreto controllo dei commessi) mi sono fatto un'idea abbastanza precisa della politica con cui vengono pensate e realizzate le bici di questa catena.

Decisi di acquistarla dopo aver letto tante discussioni in giro per i forum italiani, che riguardano questo tipo di bici in questa fascia di prezzo, pieni di commenti entusiasti verso i modelli venduti con questo marchio, per via  dell'eccezionale rapporto qualità/prezzo. Sì perché in effetti il prezzo in rapporto alla componentistica delle bici Decathlon è senza dubbio imbattibile, spesso sbalorditivo! Ma nei forum non molti utenti raccontano solo una parte della verità, quindi se state valutando di andare a comprare la bici lì, potrebbe farvi comodo la mia esperienza personale e le considerazioni che ne sono scaturite.

05/02/12

Bicicletta con le "catene" da neve. L'ho fatto.


In un precedente post avevo parlato di un casereccio e apparentemente ingegnoso trucco per avere le "catene da neve" sulla bicicletta. Le immagini che vi ho proposto poi in questi giorni hanno girato per la rete e sono arrivate fino a blog sicuramente più visitati di questo come Gizmodo, che titola: "In bici tranquilli, anche con la neve". Ma sarà vero? L'ho sperimentato.

02/02/12

Tragitto casa-lavoro in bici: si discute la copertura INAIL

(photo credit: kamshots)
Strano, ma per una volta l'iniziativa popolare è stata rispettata dal Parlamento, grazie anche all'interessamento da parte di due senatori del PD: Roberto Della Seta e Francesco Ferrante.
La petizione è stata promossa dalla FIAB per richiedere la copertura INAIL negli incidenti stradali che coinvolgono chi si reca a lavoro in bicicletta.

Lo scopo di questa iniziativa non è soltanto estendere ai ciclisti una tutela già prevista per chi si sposta in auto, ma anche incentivare l'uso delle bici come mezzo di trasporto quotidiano.


31/01/12

In bici su ghiaccio e neve? Si può.

È una settimana che ci dicono che sta arrivando un po' in tutta italia la tempesta di neve perfetta. Tranquilli però, perché la vostra bici non rimarrà in garage nemmeno domani.


Chi ha la mountain bike può solo divertirsi sulla neve montando le gomme chiodate. La Continental produce le Spike Claw, un modello ampiamente testato e apprezzato. Queste coperture offrono un grip su neve e ghiaccio pari a quello di una ruota da città su asfalto. I rovesci della medaglia sono la facilità con cui si usurano i "chiodi" quando si percorrono tratti non innevati e il prezzo non proprio "mainstrem".

Perciò vi propongo una soluzione più economica, forse non altrettanto funzionale, ma pratica e utilizzabile da tutti con facilità: le fascette di plastica!



Le immagini parlano da sole e se andate nella pagina da cui le ho prese le trovate ingrandite. Fate attenzione a come sono stati montati. Il "morso" delle fascette, come si vede nella terza immagine è sempre in una posizione che non da fastidio quando si procede in linea retta, ma va a "grattare" la neve quando si curva, in modo da garantire un po' di grip anche lateralmente. Certo non sarà come montare le Continental, ma per andare a fare la spesa sono sufficienti.

Se vi ammazzate non è colpa mia.

E buona neve a tutti.

12/10/11

Canyon: nuovo catalogo 2012

Sono andato a sbirciare il sito della Canyon, giovane e particolare costruttore di bici tedesco che vende online e offre assistenza tecnica in un rivenditore a tua scelta. Ho trovato il nuovo catalogo 2012 e, data la difficoltà con cui si aprono le pagine del sito, immagino che sia online da pochissimo. Le bici possono già essere acquistate .

La rinnovata Nerve AM 9.0
Canyon produce mountain bike e bici da corsa. In entrambi i settori le bici sono sempre apprezzate dalla stampa di settore, per gli ottimi telai prodotti e per un rapporto tra prezzo e componentistica montata decisamente superiore a praticamente tutta la concorrenza.

Nella nuova gamma, in realtà, gli allestimenti sono peggiorati, a parità di prezzo, ma non considerevolmente. Inoltre il carattere di alcuni modelli è stato stravolto con l'adozione di componenti di diverse marche e con diverse caratteristiche. Su tutti, i nuovi freni Formula, al posto degli Avid e le forcelle DT Swiss al posto delle RockShox, sulle front.

L'unico neo che, nel tempo, sembrerebbe essere riconosciuto un po' ovunque nei forum, è una verniciatura poco resistente (importante sulle mtb). Sperando che abbiano migliorato questo aspetto dei loro prodotti, nell'attesa di ulteriori riscontri, è più prudente, in caso di acquisto, prendere una bici con il telaio anodizzato (l'anodizzazione ottiene il colore con un procedimento diverso dalla verniciatura).

08/10/11

Spazio


Compiti a casa: esci di casa e immagina le strade, le piazze, i vicoli, senza auto. Osserva quanto spazio libero avresti intorno, immagina il silenzio e i suoni che questo scaturirebbe. Immagina con cosa desidereresti in tutto quello spazio vuoto.

Invece di rimanere aggrappati alla speranza di arrivare vivi a quelle due o tre settimane di ferie all'anno, perché non pensare a un luogo migliore in cui vivere?

(Dal vangelo secondo un anarcociclista)

04/10/11

Apro

Non ho una ciclofficina, non vendo bici, non costruisco costose fuoriserie a scatto fisso su vecchi telai da velodromo. Anzi, la dico tutta, non ho nemmeno gambe così allenate o un cuore così resistente.

Negli intenti di questo spazio, mascherata dietro un'ostentata e arrogante volontà di proselitismo, c'è soltanto la voglia di condividere.

La bicicletta, dai giorni della sua invenzione a oggi, è sempre stata fonte di emozioni e diffidenze e la si trova anche protagonista di un gran numero di metafore esistenziali. Faceva paura quando i poliziotti giravano a piedi, creò leggende ai tempi del ciclismo eroico e incute, oggi, fascino e curiosità verso chi ha il coraggio di inforcarla per muoversi nello stile di vita e nel traffico di oggi.

Io non sono un eroe e scendo spesso a compromessi con me e col mondo.

L'anarcociclismo si basa sull'odio, perché si possa definire una base comune dai nostri errori, rimanendo liberi di rimediare ad essi e cambiare, senza direttive e senza limiti alla creatività.
L'anarcociclismo odia per autodifesa in un mondo ostile. 
L'anarcociclista odia il concetto di automobile e tutto quello che ne consegue: isolamento, individualismo, scarsa empatia, logica del "si salvi chi può" ed egocentrismo. 
L'anarcociclista si prende gli spazi di cui è stato privato come meglio crede, privilegiando ogni metodo che contempli ironia e umorismo.
Per un anarcociclista, qualsiasi cosa è una pista ciclabile (nel rispetto di chi non va in auto). Viaggiando in bici si vive il viaggio e lo si vive a contatto col mondo circostante, si raccolgono le occasioni al volo senza cercare parcheggi, si scopre che in ogni posto c'è spazio per costruire, invece di scappare e si impara l'umiltà dal percepire, fisicamente proprio, che esistono cose più grandi, vecchie e importanti di sé stessi.

In un'era in cui le piazze diventano parcheggi, i monumenti si mettono in mezzo a incroci e rotonde e le persone si stipano nei centri commerciali, l'anarcociclismo è una rivendicazione dell'uomo sull'auto e una forma di resistenza.